Con deliberazione n.33/2010, il Coordinamento istituzionale ha recepito le indicazioni prodotte dal Centro di Salute Mentale relativamente alla necessità differenziare i percorsi di assistenza domiciliare al fine di meglio finalizzare gli interventi programmabili in favore dell'utenza specifica dello stesso servizio.
Nel settore di intervento specifico nell'area della salute mentale, il concetto di domiciliarizzazione delle prestazioni e delle cure è da intendersi non nel senso di prestazioni ed interventi di tipo assistenzialistico resi al domicilio della persona bensì nel senso più ampio di interventi programmati in favore della persona, nel quadro complessivo del percorso terapeutico, finalizzati a sostenere e favorire il rafforzamento della rete relazionale sul territorio ed il potenziamento delle opportunità socialmente inclusive garantendo il necessario percorso di costruzione delle condizioni necessarie per consentire la permanenza nel contesto di vita ed evitare il ricorso a soluzioni istituzionalizzanti.
Tale obiettivo si configura fra gli interventi finalizzati alla realizzazione di attività innovative e sperimentali nell'area dei servizi alla persona ed alla comunità per il quale risulta oggettivamente complesso definire preliminarmente l'impostazione tecnico-organizzativa e, quindi, si è ritenuto opportuno l'avvio di una procedura di coprogettazione per come prevista all'art.24 del R.R. n.4/2007.
Allegati:
Tale obiettivo si configura fra gli interventi finalizzati alla realizzazione di attività innovative e sperimentali nell'area dei servizi alla persona ed alla comunità per il quale risulta oggettivamente complesso definire preliminarmente l'impostazione tecnico-organizzativa e, quindi, si è ritenuto opportuno l'avvio di una procedura di coprogettazione per come prevista all'art.24 del R.R. n.4/2007.
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