Anziani

Il Piano di Zona 2010-2012  si propone di realizzare un complessivo riordino e potenziamento della rete territoriale dei servizi a favore della popolazione anziana, finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Sostenere gli anziani non autosufficienti e/o a rischio di non autosufficienza e le loro famiglie;
  • Promuovere una visione positiva della persona anziana e sostenerne l'autonomia e il diritto all'autoderminazione nelle attività della vita quotidiana a nelle scelte abitative;
  • Diversificare l'offerta territoriale dei servizi sviluppando un maggiore equilibrio tra l'offerta di servizi residenziali e l'offerta di prestazioni domiciliari integrate da servizi residenziali diurni, per sostenere e sviluppare concretamente il principio della domiciliarità.
Prioritariamente, l'azione messa in campo privilegerà l'attivazione ed il potenziamento della rete dei servizi di assistenza domiciliare, di assistenza domiciliare integrata e dei servizi semiresidenziali e diurni a carattere comunitario, con particolare riferimento ai centri diurni, anche a carattere intergenerazionale, quali spazi di aggregazione sociale capaci di coniugare il sollievo alle famiglie e l'offerta di attività di socializzazione, scambi culturali, attività ricreative, motorie e di educazione a stili di vita coerenti con l'età anziana, che consentano di ridurre il disagio sociale delle persone anziane, contrastarne l'esclusione sociale, favorirne e valorizzarne competenze e protagonismo sociale.
Il centro diurno è un nodo fondamentale della rete territoriale dei servizi in quanto rappresenta il naturale punto di collegamento e coordinamento di tutti gli interventi e le opportunità esistenti sul territorio a favore delle persone anziane, e non solo. Al suo interno può attivarsi uno spazio sportello informativo, quale articolazione del servizio di segretariato sociale/agenzia sociale, con funzioni di informazione, consulenza e accompagnamento alla rete dei servizi sociali e socio-sanitari di ambito.
La stessa gestione del centro privilegia il coinvolgimento attivo delle persone anziane e delle loro organizzazioni ed associazioni. I centri potranno configurarsi come entità edilizia autonoma o come spazio aggiuntivo ad altre strutture: strutture residenziali, quali ad esempio le case di riposo, strutture aperte di aggregazione sociale a carattere comunitario, quali gli oratori, le parrocchie, ecc. e prevedere la possibilità di spazi aggregativi intergenerazionali.
Sia i servizi di assistenza domiciliare, anche integrata con i servizi sanitari, che i centri diurni saranno attivi e potenziati su tutto il territorio dell'ambito.
Tutta l'organizzazione della rete dei servizi per le persone anziane dovrà tenere conto ed essere pronta a fronteggiare situazioni di emergenza sociale, in particolare le emergenze legate al periodo estivo, sia garantendo, attraverso la collaborazione tra personale dei servizi sociali comunali, del distretto sanitario, dell'associazionismo ed il protagonismo degli anziani stessi, un monitoraggio costante delle situazioni di rischio (anagrafe degli anziani a rischio), di informazione e formazione, che il potenziamento di servizi ed interventi tesi a garantire:

  • Ospitalità temporanea, sia nelle strutture residenziali che in quelle diurne, e/o presso famiglie selezionate, per venire incontro a particolari ed urgenti esigenze e necessità delle famiglie o delle stesse persone anziane;
  • Potenziamento dell'assistenza domiciliare;
  • Intensificazione delle attività dei centri diurni per garantire nei periodi di maggiore criticità la presenza di luoghi e momenti capaci di contrastare le condizioni di solitudine e di isolamento degli anziani;
  • Potenziamento del servizio di telefonia sociale;
Le politiche integrate per le non autosufficienze, inoltre, devono trovare l'Ambito pronto a:

  • Migliorare la conoscenza dei cittadini sull'offerta del sistema sociosanitario e il grado di accessibilità dei servizi integrati attraverso la piena funzionalità della Porta Unica di Accesso;
  • Accrescere la capacità operativa per l'erogazione di prestazioni domiciliari integrate (SAD e ADI) anche attraverso la piena operatività della Unità di Valutazione Multidimensionale per la costruzione di progetti assistenziali individualizzati;
  • Piena attuazione sul territorio dell'Ambito del programma di interventi ROSA - Rete Occupazione Servizi Assistenziali per favorire l'emersione del lavoro irregolare nel settore dell'assistenza a titolo privato (badanti) anche attraverso l'attivazione di un sistema di certificazione delle competenze e una regia pubblica.

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