Minori

Il Piano di Zona intende promuovere e realizzare sul territorio dell'intero ambito una rete di interventi e servizi integrati e coordinati tra loro, valorizzando le precedenti esperienze, in particolare quelle legate agli interventi realizzati in attuazione della l. 285/97, così come recepita dalla Regione Puglia con la l.r. 10/99, e sviluppando forme di integrazione con le altre politiche di intervento sul territorio.
Le linee prioritarie di azione che orientano gli interventi a favore dei minori e dei giovani mirano a rispondere e a garantire alcune fondamentali esigenze dei cittadini in crescita del territorio dell'Ambito:

  • Assicurare ad ogni minore il diritto alla propria famiglia, garantendo comunque, nei casi in cui non sia possibile la permanenza nel proprio nucleo familiare, percorsi di tutela, protezione, costanza educativa, recupero e sostegno ai percorsi di crescita;
  • Promuovere i diritti e le opportunità dei bambini e degli adolescenti, favorendone il protagonismo sociale ed una maggiore partecipazione alla vita sociale, culturale e politica delle comunità;
  • Prevenire e contrastare percorsi di disagio, marginalizzazione sociale e devianza.
Per garantire il diritto dei minori a vivere ed essere educati nella propria famiglia si impone un ripensamento dell'intera strutturazione della rete dei servizi sociali presenti nei Comuni dell'ambito privilegiando innanzitutto i servizi di aiuto/sostegno/educazione alla famiglia e al ruolo genitoriale.
Qualora la permanenza nella propria famiglia non fosse possibile va garantito al minore innanzitutto un altro ambiente familiare idoneo a favorirne e sostenerne i processi di crescita, attraverso la promozione dell'istituto dell'affido e, solo in ultima istanza, l'accoglienza in strutture residenziali comunque basate sul modello familiare - comunitario.
Il Piano di Zona si propone di potenziare e promuovere ulteriormente l'istituto dell'affidamento familiare, anche nelle forme dell'adozione mite, quale principale strumento per contrastare i rischi di istituzionalizzazione.
Un contributo importante nel sostenere l'impegno educativo delle famiglie, il raccordo tra scuola e territorio, la socializzazione, la partecipazione ed il protagonismo delle giovani generazioni nella vita sociale, culturale e politico-amministrativa delle comunità, quale principale antidoto per prevenire e ridurre i danni derivanti da comportamenti a rischio e l'evenienza della devianza, deriva dalla promozione e dall'attivazione diffusa di spazi educativi ed aggregativi che sappiano offrire risposte ai bisogni di gioco, di aggregazione, di ascolto, di espressività, di protagonismo ed identità, dei bambini e dei ragazzi. Spazi aperti a tutti, ma che al contempo siano capaci di prestare attenzione a quei ragazzi maggiormente esposti al rischio di emarginazione e devianza.

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